Archivio per marzo 2008

Perché Mangiare Kosher?

27 marzo, 2008

La nostra Parashà (Sheminì) introduce le regole alimentari della Kasherùt. Gli animali devono essere ruminanti e avere lo zoccolo spaccato; i pesci devono dimostrare pinne e squame, e la Torà ci presenta con una lista di uccelli non permessi.

Molti hanno l’impressione errata che le leggi della Kasherùt sono state stabilite semplicemente per tutelare la salute e l’igiene. Migliaia di ebrei, tra i quali alcuni che mangiano Kosher, sono sfortunatamente ancora sotto questa falsa impressione.

(continua…)

Nel Profondo Della Notte Sovietica 5° parte

24 marzo, 2008

Le Fabbriche

Nei primi anni ’20 Lenin istituì la linea politica della “collettivizzazione”, per la quale tutti i guadagni e ricavi economici venivano incanalati esclusivamente verso le esigenze dello stato. Imprese private furono proibite per legge. Non era raro sentire di imprenditori che furono assassinati. Mi ricordo una persona che fu assassinata per aver venduto del sale illegalmente. Tuttavia, anche con questo detterente, nessuno voleva lavorare senza un guadagno. Siccome mancava lo stimolo, l’economia russa si agitò fortemente.

Nel 1922, Lenin se ne uscì con un nuovo programma, la così detta Nuova Polizza Economica. La NEP era un periodo di nove anni di grazia durante il quale la gente poteva gestire le proprie imprese e fattorie, rimanendo in effetto finché il progetto della collettivizzazione nazionale poteva essere attuato nella maniera giusta.

(continua…)

Nel Profondo della Notte Sovietica 4° parte

14 marzo, 2008

La Yevsektsiya

È possibile che i comunisti, esattamente come gli Czar, sarebbero arrivati alla conclusione che non avevano la forza requisita per eliminare la religione ebraica, se non per la Yevsektsiya che si apprestò ad aiutarli. [Yevsektsiya = Yevreiska Sektsiya, ossia la “sezione ebraica” del Partito Comunista. N.D.T.]

Senza fare passare molto tempo, inviati della Yevsektsiya giunsero in ogni cittadina e villaggio. Nelle città più grandi, furono gli ex-maskilìm che guidavano la Yevsektsiya, avendo adottato il comunismo come ideologia.

Nei villaggi invece, i comunisti nominarono come guide della Yevsektsiya specificamente i lavoratori più poveri, dello strato sociale più basso. Così facendo portarono anche in atto la loro linea politica: Chi era più povero meritava una responsabilità e autorità maggiore.

(continua…)

La Purezza dei Bambini

13 marzo, 2008

Il terzo libro della Torà che iniziamo a leggere questo Shabbàt tratta, più che altro, delle norme riguardanti i sacrifici che venivano portati nel Tabernacolo e nel Santuario di Gerusalemme.

Secondo un’antica usanza, la prima parashà della Torà che viene insegnata ai bambini è proprio quella di Vayikrà e non, come sembrerebbe ovvio, quella di Bereshìt. Tale usanza è in vigore ancora oggi in molte comunità.

Il Midràsh ci spiega la motivazione di questa usanza (Vayikrà Rabbà 7,3). “Rav Assi disse, perchè i bambini iniziano a studiare da Vayikrà e non da Bereshìt? Poiché i sacrifici sono puri e i bambini sono puri. Che vengano i puri e si occupino [dello studio] dei puri.”

(continua…)

La Testimonianza e la Preghiera

7 marzo, 2008

Pekudé, l’ultima Parashà del libro di Esodo, include il resoconto del lavoro eseguito e il materiale usato per la costruzione del Mishkàn, il Tabernacolo.

Il primo versetto, però, sembra ripetersi: “Questi sono i numeri del Mishkàn, il Mishkàn della testimonianza…”

La Torà, sappiamo, non usa neanche una lettera in più senza avere una motivazione profonda. Perchè allora la ripetizione del termine “mishkàn” all’inizio della Parashà?

(continua…)

Nel Profondo della Notte Sovietica 3° parte

7 marzo, 2008

Il Comunismo

Da quando ebbero iniziato a governare in Ucraina, i comunisti aprirono subito una campagna per spargere la loro ideologia. Ognuno era obbligato a fare la sua parte di “volontario” per fondare lo stato comunista. “Gli operai – dissero i comunisti – non saranno più sfruttati. Siccome tutti i cittadini diventeranno uguali, verranno tutti assunti dallo stato.”

È chiaro che gli operai e i lavoratori in generale si affrettarono ad unirsi a loro. Nei casi che la gente non rimase convinta dalla retorica dei comunisti, questi non avevano nulla contro l’impiego di altri metodi. Delle grandi fasce della popolazione vennero considerati “nemici del popolo”, ovvero persone che non sottoscrivono l’ideale comunista.

(continua…)


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.