Archivio per aprile 2008

Preparando il Seder

22 aprile, 2008

La Matzà Shemurà

18 aprile, 2008

Cari amici,

Mentre tutto il popolo ebraico si prepara per Pesach, i rappresentanti del movimento Lubavitch, nelle quattromila sedi sparse in tutto il mondo, cercano di distribuire la Matzà Shemurà a un numero ancora più elevato di correligionari.
“Shemurà” (o come si chiamano a Roma, “Shimurìm”) significa “sorvegliata” e “protetta”. La Torà ci comanda di fare attenzione alle matzòt (Esodo 12, 17). Secondo il Talmùd ciò vuol dire che il grano deve essere meticolosamente sorvegliato e protetto da ogni contatto con l’acqua fin dal momento del raccolto, poiché l’acqua potrebbe causare la lievitazione, rendendo il prodotto non adatto all’uso durante Pesach.
Queste matzòt sono di forma rotonda, impastate e modellate a mano, un po’ simili alle matzòt cotte dai nostri avi mentre uscivano dall’Egitto. Vengono cotte sotto una stretta supervisione rabbinica, per evitare ogni possibilità di lievitazione durante il processo di cottura.
Lo Zohar, principale testo della Caballà, attribuisce alla matzà shemurà delle energie spirituali che fanno di essa “il cibo della fede” e “il cibo della guarigione”. Cioè la matzà ha un’effetto sia sul corpo che sullo spirito.
È per questo che il Rebbe di Lubavitch ogni anno ci ricordava dell’importanza della distribuzione della matzà shemurà a ogni ebreo.
Vi auguro, come vuole la tradizione, un Pesach kasher e gioioso per voi e tutte lo vostre famiglie, e di poter sempre festeggiare buone occasioni insieme.

Rav Shalom Hazan
Chabad-Lubavitch di Monteverde

Suggerimenti per Pesach

11 aprile, 2008

Una risposta ad un amico:

Salve —, riguardo la tua domanda circa la prassi da seguire quest’anno che la sera del Seder viene all’uscita dello Shabbàt, ti scrivo in breve ciò che penso sia il modo più pratico per gestire la situazione abbastanza complessa. Per quanto riguarda i pasti di Shabbàt ci sono sicuramente altre soluzioni (ci sono dei libri interi dedicati a questa domanda…) ma ti scrivo quello che faccio e ciò ho visto fare.

Tengo a precisare che come in tutti i problemi halachici anche qui ci sono molti dettagli, eccezioni, domande ecc che saranno da chiarire per ognuno con il proprio rav.

Auguri di Pesach Kasher veSameach
Rav Shalom Hazan

(continua…)

Quattro Tappe – Il Viaggio Verso Pesach

3 aprile, 2008

Durante il periodo che precede Pesach vi sono quattro Shabbatòt nelle quali si fanno uscire due Sefarìm. La prima, ovviamente, per la Parashà della settimana e la seconda fa parte di una serie di brani della Torà che ci aiutano a prepararci per Pesach.

Il primo brano si chiama Shekalìm. In questo brano si legge dell’obbligo di contribuire un mezzo Shekel per la costruzione del Tabernacolo. La seconda è Zachòr, il comandamento di ricordare ciò che fece il malvagio Amalek che fu il primo popolo ad attaccare il popolo di Israel dopo l’uscita dall’Egitto.
(continua…)

Nel Profondo della Notte Sovietica 6° parte

3 aprile, 2008

La Guerra Contro le Yeshivòt

Fu solo questione di tempo prima che i comunisti indirizzassero la loro battaglia verso le Yeshivòt. La loro strategia era molto semplice: rendere la vita della gente delle Yeshivòt insopportabile e priva di alcun tipo di protezione. Sotto questa pressione, Rav Yoel Shurin (il genio di Zviehl) con tutta la sua famiglia scappò in Polonia. La sua Yeshivà, che contava quattrocento studenti, cessò di esistere. Chiusero molte altre Yeshivòt, alcune delle quali cercarono di riaprire in altri luoghi.

La Yeshivà di Novardok fu una di quest’ultime. Al principio i capi della Yeshivà di Novardok cercarono di mantenere la loro presenza in Russia divdendo la Yeshivà in molte piccole Yeshivòt clandestine. Quando fu chiaro che non era possibile fare sopravvivere queste Yeshivòt, decisero di evacuare tutti gli studenti, en masse, in Polonia. Questo accadde nel 1922 quando le frontiere erano nuove e protette male. I Novardokers trovarono in Polonia delle persone coraggiose e timorose di D-o che volevano aiutarli a salvare i giovani dalla distruzione spirituale in Russia.

(continua…)


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