Continua da Il Censimento di Stalin
[Che cosa è Nel Profondo della Notte Sovietica?]

- Rav Sholom Friedman, cognato dell’autore, con i suoi figli. Rav Friedman è stato ucciso dai comunisti, sua moglie e i suoi figli dai nazisti.
Anche Reb Yosef Kozlik, da parte sua, aveva i suoi problemi con le autorità. Quando era giunto per la prima volta a Krasnostav con i suoi figli di otto e dieci anni, non li aveva registrati nei registri della popolazione della città. In questo modo sperava di non doverli mandare alla scuola pubblica, che iniziava all’età di sette anni. Dopo due anni, quando la loro presenza era comunque nota, chiese al medico locale di dichiarare che erano di debole costituzione e avevano bisogno di cure costanti a casa. Tuttavia le autorità presto scoprirono che i ragazzi erano piuttosto robusti e che il padre insegnava loro Torà invece di mandarli a scuola. Kozlik fu chiamato presso il consiglio comunale e la Yevsek lo interrogò e gli chiese di spiegare come mai i suoi figli marinassero la scuola.
Egli esitò tra tutte le possibili spiegazioni che gli venivano in mente, finché l’uomo della Yevsektsiya si alzò, rosso di rabbia.
“Kozlik” tuonò “sappiamo il tuoi veri motivi! Sappiamo che stai forzando i tuoi figli a tornare al Medio Evo con la tua propaganda religiosa! Ma non farti illusioni su quale sarà il tuo destino: se non li mandi subito a scuola ti porteremo in tribunale e faremo un processo modello sul tuo caso, e poi avrai quello che meriti!”.
E non erano vuote minacce! I comunisti non avevano nessuna esitazione a uccidere i genitori e a mandare i figli nelle istituzioni sovietiche.
Kozlik esplose: “Cosa? Perché non potrei educare i miei figli nelle vie della Torà? Non mi importa di quello che può succedere a me, ma i miei figli devono sapere che c’è un D-io in questo mondo! Anche se – D-io ce ne scampi – dovessero cadere nelle vostre mani, i miei figli sapranno qual’è la verità!”.
(continua…)