Novità

Cari amici,

Questa settimana è stata una veramente colma di attività! La domenica sera si è svolta con clamoroso successo la serata del Giudaico Romanesco nell’arte e nella Parola presso il nostro Centro.

Circa 200 persone si sono riunite – molti rimanendo in piedi – ma tutti molto divertiti dalle scenette teatrali opera di Mirella e Giordana che sono venute con l’intera troupe. Un caloroso ringraziamento quindi a loro.

Sono intervenuti il consigliere comunale l’On. Federico Rocca, promotore della serata, che ha portato anche il saluto della Presidenza Capitolina che ha conferito il Patrocinio all’evento. La parola poi a Raffaele Pace, membro del consiglio del Centro e presidente ass. Kadima. Il sottoscritto ha ricordato ai presenti che uno dei grandi maestri del Talmud, Rabbà, apriva le sue lezioni con delle battute di humor, per fare ridere gli studenti. Solo dopo si apprestavano ad ascoltare gli insegnamenti profondi. Questo perché la risata ci da la possibilità di aprire la mente in maniera quasi automatica.

Fonte di ispirazione e grande soddisfazione sono state anche le opere d’arte esposte da Settimio Zarfati e Giacomo Sciunnach. Per entrambi è stata la prima volta che abbiano messo in esposizione le proprie opere che sono state ammirate da tutti i presenti. Auguriamo loro un futuro di grande successo nei loro rispettivi campi artistici.

Le lezioni del lunedì proseguono con l’approfondimento sul Tanya (stiamo studiando degli aspetti mistici legati alla Teshuvà, il ritorno della persona ma anche dell’anima, verso la propria fonte) e stiamo assistendo alle discussione talmudiche delle accademie babilonesi sul tema dei digiuni stabiliti per situazioni di disagio specifici, come la mancanza della pioggia.

Siamo sempre a disposizione per aiutare tutti a mettere i Tefillìn, controllare o acquistare mezuzòt, e così via. Proprio questa settimana una persona ci ha chiesto alcune mezuzòt mentre un’altra ha deciso di iniziare a mettere i Tefillìn e si è rivolto a noi per procurargliele ed istruirlo sulle modalità d’uso… Hazzak!

Mentre durante la giornata di giovedì si svolgeva la lezione del Talmud Torà per i bambinmi con il morè David Limentani, sono stato in abruzzo (clicca per foto e video) per partecipare a vari eventi organizzati dal consigliere provinciale di Pescara, Attilio di Mattia e la fondazione Parete-Bratspis-Shalom in occasione del giorno della memoria. Da un concorso intitolato “i giovani ricordano la Shoà” ad un intervento su un pannel televisivo (che andrà anche in onda su Sky) alla serata organizzata dalla fondazione nel comune di Montesilvano alla quale ha partecipato il superstite di Dachau Ermando Parete e l’eurodeputato Niccolò Rinaldi, autore di “Piccola anatomia di un genocidio – Auschwitz e oltre”.

Se una Torà deve arrivare a Venezia come la si porta? Ovviamente sulla gondola… Cliccate sull’articolo che racconta l’arrivo di un nuovo Sefer alla Yeshivà gestita dal movimento Chabad Lubavitch a Venezia.

Shabbat Shalom
Rav Shalom e Chani

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Just do It!
di Miriam Brindisi

C’è una nota marca di abbigliamento sportivo che ha come claim pubblicitario “Just do it”. Invita a non metterci troppo tempo tra il pensare una cosa e farla.

Bene, rav Shalom Ber Hazan ha fatto proprio questo modo di vivere. Solo così ci si può spiegare come un giovane rav abbia avuto il tempo di sposarsi, avere 4 figli e mettere su una struttura multi-tasking come il tempio di Monteverde, che comprende un Gan e che all’occorrenza si trasforma in galleria espositiva e centro ricreativo.

Aggiungiamoci una buona dose di sense of humour e di attenzione a quel che accade intorno e si ha una serata divertente come quella di Domenica 23 Dicembre a cui ho avuto il piacere di pertecipare insieme ad altri amici.Oltre ad una mostra di quadri ad opera di Settimio Zarfati e Giacomo Sciunnach.

Si è assistito ad uno spettacolo divertente e vivace dal nome che è tutto un programma: Sex and The Ghetto nato da un’idea felicissima di Giordana Sermoneta con la collaborazione di Mirella Calò, vere eroine della commedia dialettale giudaico – romanesco.

Ora, la tematica non sembra proprio aappropriata al luogo , al contesto e al fatto che il tutto fosse stato organizzato da un rav. Ma le apparenze ingannano e quando l’intrattenimento è fatto con garbo, acume e simpatia c’è poco da scandalizzarsi.

Abbiamo condiviso un momento di gioia. Speriamo ce ne siano altri.

Articolo pubblicato sul blog di Chabadroma.org. Leggi e commenta.

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