Posts Tagged ‘lag baomer’

Che cosa è Lag Ba’Omer?

25 maggio, 2008

La risposta si trova in un piccolo libretto pubblicato da rav Shalom Hazan di Chabad Monteverde in onore del Bar Mitzvà di Avi Zanzuri. Il libretto “espone alcune delle motivazioni e le dinamiche storiche che hanno portato alla nascita di questo giorno festivo”.

Clicca qui per sfogliarlo (PDF)

Il Mestiere dell’Ebreo

23 maggio, 2008

Oggi è il diciottesimo giorno del mese ebraico di Iyàr, che corrisponde al trentatreesimo giorno del conteggio dell’Omer, e fu il giorno nel quale cessò la piaga che colpì i discepoli di Rabbì ‘Akivà. Il lutto che si osserva durante il periodo dell’Omer è quindi sospeso e si celebra la giornata con gite all’aperto, musica e vari generi di divertimenti per i bambini.

Lag Ba’Omer è anche il giorno della scomparsa di uno dei più illustri discepoli di Rabbì ‘Akivà, Rabbì Shimòn bar Yochai. In questo giorno, molti si recano alla tomba di questo grande saggio e mistico, a Miròn, in Galilea.

Prima di lasciare questo mondo Rabbì Shimòn impartì ai suoi discepoli di celebrare il momento come “il giorno della mia gioia”.

I maestri chassidici spiegano che l’ultimo giorno della vita di uno tzaddìk rappresenta il momento in cui tutti i suoi insegnamenti, le sue azioni e il suo operato raggiungono il culmine della perfezione e l’apice del loro effetto sulla vita di tutti noi.

Rabbì Shimòn, nel suo impegno assoluto nello studio della Torà, rientrava nella stretta cerchia di persone a cui venne attribuito il titolo di “Toratò Umanutò”, ossia di cui “la Torà è il mestiere”. Questa definizione halachica esonera coloro a cui viene attribuita da varie mitzvòt, a causa del loro impegno costante nello studio.

Anche tra i Tannaìm, i maestri della Mishnà, non molti arrivarono a questo livello. Ciò nonostante, qualche lezione dalla vita di Rabbì Shimòn la può trarre ognuno.

Infatti è possibile per ognuno considerare lo studio della Torà come se fosse il proprio mestiere.

È chiaro che un artigiano si occupa anche di altre cose a parte il suo mestiere. Al tempo stesso, l’occupazione principale sulla quale concentra le sue forze e rivela i suoi talenti è comunque nell’ambito del suo mestiere.

Lo stesso vale per lo studio della Torà di ogni ebreo. Ovviamente è la Torà stessa a riconoscere la necessità di lavorare e curare i vari aspetti della vita quotidiana terrena. Tuttavia, ciò non va in contrasto con i momenti dello studio, al contrario, la vita materiale inizia a riflettere e ad essere un’espressione pratica  dello studio.

Ma c’è qualche cosa in più. Nel momento stesso che l’ebreo studia la Torà  — questo vale non solo per la Torà nel senso stretto del Pentateuco, ma per tutto il corpo di studio ebraico — è come se non avesse alcuna altra occupazione al mondo.

È un ebreo che sta studiando la Torà. È il suo mestiere.

Basato sulle opere del Rebbe di Lubavitch זי“ע